Cosa fa
Valutazione e trattamento
Valuta e tratta numerosi problemi del piede, dall'appoggio alle pressioni fino a cute e unghie.
Il professionista
È il professionista sanitario specializzato nella valutazione e nel trattamento di numerosi problemi del piede, dalla gestione dell'appoggio e delle pressioni fino a disturbi cutanei, ungueali e funzionali.
Il podologo può essere un punto di riferimento per diversi problemi del piede, dalla cute e dalle unghie fino all'appoggio, alle pressioni e ad alcuni disturbi funzionali.
In breve
Cosa fa
Valuta e tratta numerosi problemi del piede, dall'appoggio alle pressioni fino a cute e unghie.
Quando può essere utile
Per dolore da appoggio, sovraccarico, callosità, problemi ungueali o alterazioni biomeccaniche.
Obiettivo principale
Migliorare appoggio, distribuzione del carico e comfort del piede nella vita quotidiana.
Situazioni in cui una valutazione podologica può essere presa in considerazione.
In base al problema, il podologo può intervenire in più modi, spesso complementari tra loro.
Trattamenti e strumenti
Valutazione e gestione del piede
La valutazione è il punto di partenza del percorso podologico: da qui si individuano le aree da monitorare e si gestiscono direttamente cute, unghie e carico locale.
Il podologo osserva il piede nel suo insieme e può valutare la presenza di aree di sovraccarico, alterazioni della cute o delle unghie, caratteristiche dell'appoggio e fattori legati alle calzature.
La valutazione viene sempre interpretata insieme ai sintomi e alla storia del problema.
Osservare come il piede interagisce con il terreno durante la stazione eretta o il cammino può fornire informazioni utili all'interno della valutazione podologica.
L'appoggio, da solo, non permette però di stabilire automaticamente la causa di un dolore.
Alcune zone del piede possono ricevere pressioni maggiori durante il cammino o la stazione eretta. Valutarne la distribuzione può aiutare a individuare aree particolarmente sollecitate.
L'obiettivo non è ottenere un appoggio perfetto, ma capire se alcune pressioni possano contribuire ai sintomi o al discomfort.
La baropodometria misura la distribuzione delle pressioni sotto il piede, in condizioni statiche o durante il cammino.
Può aggiungere informazioni alla valutazione, ma non rappresenta da sola una diagnosi.
Strumento di valutazione, non diagnosi autonoma.
Il modo in cui piede e caviglia si muovono durante il cammino può essere osservato insieme ad altri elementi come sintomi, calzature e attività quotidiane.
Callosità e ispessimenti della cute possono comparire nelle aree sottoposte a pressione o sfregamento ripetuto.
Il podologo può trattare queste aree e valutare i fattori che possono favorirne la comparsa.
Il podologo può occuparsi di diversi problemi della cute del piede, in particolare quando sono collegati a pressione, sfregamento o alterazioni locali, tra cui callosità, ispessimenti e aree di pressione.
Il podologo può valutare e trattare diversi problemi ungueali del piede, compresi quelli legati a pressione, trauma o crescita dell'unghia. Un esempio è l'unghia incarnita.
Interventi e strumenti
Interventi mirati su calzature, protezioni e piccoli dispositivi possono ridurre pressione o sfregamento su zone specifiche.
Quando una zona del piede riceve pressioni elevate o ripetute, il podologo può valutare strategie per ridistribuire il carico o proteggere le aree più sollecitate.
La strategia dipende dalla zona interessata, dal problema e dalle attività della persona.
Forma, volume interno, rigidità, flessibilità e distribuzione delle pressioni della calzatura possono influire sul comfort del piede.
Il podologo può valutare se alcune caratteristiche della scarpa sono coerenti con il problema e con l'attività della persona.
Materiali protettivi o piccoli dispositivi di scarico possono essere utilizzati per ridurre pressione o sfregamento su zone specifiche del piede.
Scelta personalizzata in base alla zona interessata.
Piccole ortesi o protezioni possono essere utilizzate in alcuni casi per ridurre sfregamento o pressione tra le dita o su zone specifiche del piede.
Ortesi e plantari
Le ortesi plantari sono dispositivi realizzati o adattati con l'obiettivo di modificare la distribuzione delle pressioni, fornire supporto o rendere più tollerabili determinate attività.
Un plantare non è necessario per ogni dolore al piede e non esiste un modello adatto a tutti.
La sua utilità dipende dal problema, dalle caratteristiche della persona, dalle calzature, dalle attività e dagli obiettivi.
Esistono dispositivi prefabbricati e ortesi realizzate o adattate sulla base della valutazione individuale.
La scelta non dipende solo dalla forma del piede, ma anche dal problema, dalle calzature e dall'obiettivo del trattamento.
Non tutti i problemi del piede richiedono plantari o modifiche dell'appoggio. Interventi diversi hanno obiettivi differenti e la scelta dipende dalla valutazione e dalle caratteristiche individuali.
Esempio orientativo
Dolore sotto l'avampiede durante il cammino, con una zona particolarmente sensibile alla pressione.
Valutazione della zona osservazione dell'appoggio e delle pressioni valutazione delle calzature eventuale strategia di scarico rivalutazione
Se il dolore suggerisce un problema articolare, tendineo, traumatico, neurologico o una condizione che richiede approfondimenti diagnostici, può essere opportuno coinvolgere un altro professionista.
Un percorso può coinvolgere più professionisti
Nel dolore al piede le competenze possono essere complementari: il percorso più appropriato dipende dal problema e dalla persona.
Non sai ancora da chi partire?
Le informazioni hanno finalità divulgative e non sostituiscono una valutazione professionale. Indicazioni e trattamenti dipendono dalla situazione individuale.