La mia storia

So cosa significa svegliarsi e avere paura del primo passo.

Dolore, visite, plantari, esami, terapie e abitudini cambiate. DoloreAlPiede.it nasce da un problema che non ho ancora completamente risolto e con cui ho imparato a convivere.

Come è iniziato ↓

Come è iniziato

All'inizio pensavo che sarebbe passato.

Per lavoro indossavo quasi sempre scarpe eleganti. Quando ho iniziato a sentire dolore al piede non gli ho dato troppo peso.

Pensavo fosse uno di quei fastidi che arrivano e poi scompaiono. Ho continuato così per qualche mese.

Poi qualcosa è cambiato. Stare in piedi diventava sempre più difficile, e il momento che ricordo meglio era il mattino.

Mettere il piede a terra appena alzato dal letto poteva fare davvero male. Dopo qualche passo, spesso, il dolore diminuiva.

Ma sapere che il giorno dopo sarebbe potuto ricominciare ha cambiato il mio rapporto con quel problema.

Video · La mia storia

La mia esperienza, raccontata da me.

Presto racconterò anche in video il percorso che mi ha portato a creare DoloreAlPiede.it.

Video · La mia storia

Video in preparazione

Il primo cambiamento

Ho cominciato dalle cose più semplici.

Sono andato da un podologo. Nel gennaio 2024 mi è stata realizzata un'ortesi plantare personalizzata.

Da quel momento ho dovuto modificare anche alcune abitudini quotidiane. Le scarpe eleganti, che usavo abitualmente per lavoro, facevano parte delle mie abitudini di sempre: quando il dolore è aumentato ho dovuto riservarle solo ad alcune occasioni, adattando anche il modo in cui mi vestivo per lavoro.

Un dolore al piede apparentemente piccolo può iniziare a modificare anche il modo in cui ci vestiamo, lavoriamo, camminiamo e organizziamo la giornata.

Prima sceglievo le scarpe pensando a come vestirmi. Poi ho iniziato a sceglierle pensando a quanto avrei dovuto camminare.

Cercare una risposta

Visite ed esami, ma non una risposta semplice.

Nei mesi successivi ho fatto diversi accertamenti, cercando una spiegazione più precisa a quello che sentivo.

2024

Plantare personalizzato, realizzato da un podologo dopo le prime valutazioni.

Aprile 2024

Risonanza magnetica di piede e caviglia, per approfondire il dolore nella parte anteriore del piede.

Novembre 2024

Una riacutizzazione del dolore dopo attività sportiva mi ha portato a una nuova valutazione ortopedica.

2025

Un'ecografia dell'avampiede, mirata proprio nella zona in cui sentivo dolore.

L'ecografia ha individuato una piccola formazione proprio nella zona in cui riferivo dolore. Il radiologo ha indicato tra le possibilità un fibroma plantare, precisando però che l'ecografia da sola non permetteva di stabilirne con certezza la natura, e ha suggerito un approfondimento clinico specialistico.

Più cercavo di capire, più mi rendevo conto che il dolore al piede non sempre ha una spiegazione semplice e immediata.

I tentativi

Ci sono stati periodi migliori. E poi il dolore è tornato.

Dopo la valutazione ortopedica mi furono consigliati riposo, ghiaccio e, per un periodo limitato, una terapia farmacologica.

Su indicazione medica ho utilizzato anche etoricoxib per brevi periodi. In alcune fasi mi ha aiutato a controllare il dolore, ma nel mio caso il beneficio non ha rappresentato una soluzione definitiva.

Nel mio percorso ci sono stati successivamente altri periodi in cui il dolore è tornato, e ho nuovamente utilizzato una terapia antinfiammatoria prescritta dal medico.

Successivamente sono arrivato anche a effettuare infiltrazioni con corticosteroide. Anche le infiltrazioni mi hanno dato un periodo di miglioramento, ma il dolore non è scomparso definitivamente.

Nel mio caso, ogni fase mi ha dato un po' di sollievo, per un periodo. Poi, in modi diversi, il dolore è sempre tornato a farsi sentire.

Le abitudini cambiano

Anche scegliere un paio di scarpe è diventato qualcosa a cui pensare.

Per anni, soprattutto per lavoro, ho indossato quasi ogni giorno scarpe eleganti.

Quando il dolore è diventato più importante ho dovuto cambiare anche questa abitudine.

Oggi le utilizzo solo in alcune circostanze e, prima di scegliere cosa indossare, penso molto più di prima a quanto dovrò camminare o restare in piedi.

Può sembrare un dettaglio.

Ma quando un dolore comincia a modificare anche queste piccole decisioni quotidiane, smette di essere soltanto un fastidio.

Prima sceglievo le scarpe pensando a come vestirmi. Poi ho iniziato a sceglierle pensando a quanto avrei dovuto camminare.

Oggi

Non posso raccontarti come ho risolto il problema. Perché non l'ho ancora risolto.

Ci sono giorni in cui quasi non ci penso.

Con il caldo, nella mia esperienza, spesso sto molto meglio. E poi ci sono mattine in cui, appena appoggio il piede, capisco subito che sarà una giornata diversa.

Sento dolore, a volte una sensazione di gonfiore, quasi come avere qualcosa sotto il piede.

Ho imparato a conviverci. Ma convivere con qualcosa non significa non sentirla più.

Da qui è nato DoloreAlPiede.it

Se è così difficile capire da dove partire, proviamo almeno a rendere il primo passo più semplice.

Durante questo percorso mi sono fatto tantissime domande.

Dove esattamente mi fa male? Quali strutture ci sono in quel punto? È la fascia? È un metatarso? È un nervo? È qualcosa di diverso? A chi dovrei rivolgermi?

Da questa esperienza è nata l'idea di DoloreAlPiede.it.

Non un sito per dirti quale diagnosi hai. Ma uno strumento per partire dalla cosa che conosci sicuramente: il punto in cui senti dolore.

Il mio obiettivo

Vorrei che chi arriva qui si sentisse un po' meno perso.

Non posso promettere una soluzione. Non l'ho trovata definitivamente nemmeno per me.

Posso però condividere quello che ho imparato, continuare a studiare il problema, parlare con professionisti, raccontare la mia esperienza e costruire strumenti che rendano più semplice orientarsi. Ed è quello che voglio fare con questo progetto.

Da dove iniziare

Dove senti dolore?

Se anche tu non sai da dove partire, puoi iniziare semplicemente indicando il punto del piede in cui senti il problema.

Questa è la mia esperienza personale e non rappresenta un percorso terapeutico valido per tutti. Farmaci, infiltrazioni, plantari e altri trattamenti citati sono stati utilizzati nel mio caso nell'ambito di valutazioni professionali. I contenuti di DoloreAlPiede.it hanno scopo informativo e non sostituiscono diagnosi, valutazione o trattamento da parte di un professionista sanitario.